Calendario di pesca PU 2003 - Pesca On-line.com

venerdì, 04 lug 2008 - 01:51
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PROVINCIA DI PESARO E URBINO


IL PRESIDENTE vista la Legge Regionale n. 28 del 19/08/1983
rende noto il

CALENDARIO PESCA 2003

 

È vietata la pesca delle seguenti specie ittiche nei periodi appresso indicati:

  • trota (da un'ora dopo il tramonto della prima domenica di ottobre ad un'ora prima dell'alba dell'ultima domenica di febbraio, ovvero alle ore 6,00);

  • luccio (15 febbraio - 15 marzo);

  • carpa - tinca (1 giugno - 30 giugno);

  • persico trota (1 maggio - 15 giugno);

  • persico reale (1 aprile - 31 maggio);

  • cheppia (15 maggio - 15 giugno);

I divieti di cui sopra, a eccezione di quelli riguardanti le trote e i salmerini espressamente indicati, iniziano dalle ore 12 del giorno indicato e terminano alle ore 12 dell'ultimo giorno.
In tutte le acque della regione l'esercizio della pesca è consentito da un'ora prima della levata del sole a un'ora dopo il tramonto.


MISURE MINIME
 
E' vietata la cattura e il commercio di esemplari delle seguenti specie ittiche aventi lunghezza inferiore a quelle appresso indicate:

trota

cm. 22

tinca

cm. 25

temolo

cm. 25 

persico trota

cm. 25

luccio

cm. 30     

persico reale

cm. 15

barbo

cm. 20   

anguilla

cm. 25

cavedano

cm. 18

cefalo

cm. 20

carpa

cm. 30

cheppia

cm. 18

Le misure di cui sopra vanno rilevate dall'apice del muso all'estremità della pinna caudale.


LIMITI DI CATTURA
 
Le acque interne della regione sono sottoposte a regime gratuito di pesca controllata con limitazione di capi catturabili.
Per ogni giornata di pesca ciascun pescatore non può catturare più di 5 salmonidi. Per esercitare la pesca in acque di CAT. A occorre munirsi obbli­gatoriamente dell'apposito tesserino "SEGNACATTURE".
Ogni singola cattura dovrà essere annotata immediatamente in modo inde­lebile su detto tesserino, prima di proseguire l'azione di pesca. Il tesserino può essere ritirato, muniti di licenza di pesca, presso l'Ufficio Pesca dell'Amministrazione Provinciale di Pesaro (Via Gramsci) o presso i seguenti comuni della provincia: ACQUALAGNA, BARCHI, CAGLI, CANTIANO, CARPEGNA, CARTOCETO, CASTELDELCI, FANO, FRATTEROSA, FRONTINO, LUNANO, MACERATA FELTRIA, MAIOLO, MERCATELLO SUL METAURO, MONDAVIO, MONTECALVO IN FOGLIA, MONTECERIGNONE, MONTECICCARDO, MONTECOPIOLO, ORCIANO DI PESARO, PERGOLA, PETRIANO, PIAGGE, PIANDIMELETO, PIOBBICO, SANT'ANGELO IN LIZZOLA, SANT'ANGELO IN VADO, SAN GIORGIO DI PESARO, SASSOCORVARO, SASSOFELTRIO, SERRUNGARINA, TAVOLETO, TAVULLIA, URBANIA, URBINO nonché nei luoghi che rilasciano i permessi di pesca no-kill.
Il libretto in parola dovrà essere restituito al momento del ritiro di quello per la stagione di pesca 2004 all'ufficio o al Comune che lo ha rilasciato. La mancata restituzione comporterà l'esclusione dal rilascio per la stagione suc­cessiva. A coloro che al momento del controllo da parte della vigilanza non ne siano in possesso, verrà applicata una sanzione amministrativa da un minimo di € 51,65 ad un massimo di € 154,94 (art. 14 L.R. 28/83).


NORME DI SALVAGUARDIA E TUTELA DELLA FAUNA ITTICA
 
Al fine di salvaguardare la riproduzione dei salmonidi è fatta raccomandazione:

  1. di non risalire i corsi d'acqua camminando all'interno degli stessi;

  2. di esercitare la pesca con i piedi all'asciutto fino al 31 marzo.

Qualora il pesce inamato fosse sotto misura si raccomanda la massima cura nella slamatura, tenendolo possibilmente in acqua, ove non fosse possibile, bagnarsi le mani, estrarre l'amo il più rapidamente possibile servendosi di idoneo slamatore, maneggiare il pesce con garbo senza stringerlo o inserendo le dita nelle branchie, sollevarlo afferrandolo per la mascella inferiore. Se il pesce fosse inamato in profondità si fa obbligo di tagliare la lenza.


PESCA NOTTURNA
 
L'esercizio della pesca notturna, ai soli fini della cattura dell'anguilla, è consentito dall'1 al 30 giugno, fino alle ore 24, in tutte le acque classificate di categoria "B" ad esclusione di quelle in cui vige la regolamentazione di pesca "no kill".


DIVIETO DI PESCA DEL GAMBERO E DEL GRANCHIO
 
La pesca del gambero e del granchio è vietata fino all'ultima domenica di febbraio 2006.


APERTURA ZONE DI RIPOPOLAMENTO E FREGA
ACQUE DI CATEGORIA "A":
 
Nelle seguenti zone di ripopolamento e frega l'esercizio della pesca è così regolamentato: dal 23 Febbraio al 23 Agosto 2003 la pesca è consentita nei giorni di giovedì - sabato - domenica fino alle ore 12.
Fiume Cinisco: dalla stazione di pompaggio alla confluenza col fosso che scende dalla frazione Torricella, località Lago (Frontone).
Torrente Mutino: dal ponte delle Piane al ponte di Calmagnano (Carpegna).
Fiume Conca: dal ponte di Petorno al ponte a monte di Montecerignone (Montecerignone).
Torrente Biscubio: dal fosso della Carda al ponte Sette Vene (Piobbico).


NUOVE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E FREGA
ACQUE DI CATEGORIA "A":
 
Sono istituite le seguenti zone di ripopolamento e frega, con divieto di esercitare la pesca fino al giorno precedente l'ultima domenica di febbraio dell'anno 2005.
Fiume Conca: dal ponte Conca al ponte di Petorno (Villagrande di Montecopiolo).
Fiume Cinisco: dal ponte di Frontone alla stazione di pompaggio del campo sportivo (Frontone).
Fiume Biscubio: dal ponte Sette Vene alla confluenza con il Rio Vitoschio (Piobbico).


ZONE REGOLAMENTATE:
 
Per l'anno 2003 sono in vigore le sottoelencate zone regolamentate nelle quali è consentito esercitare la pesca nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festività infrasettimanali, negli orari indicati sul permesso di pesca.
Fiume Bosso: dalla confluenza col fosso di Rocca Leonella alla strettoia di Ca' Pedetto (Cagli).
Fiume Burano: dalla ex caserma della forestale alla confluenza col torrente Balbano (Cantiano).
Nei tratti suddetti la pesca è consentita dal 23 febbraio al 30 giugno. E' vietato catturare più di tre trote. Vige l'obbligo di segnare il pescato su apposito tesserino. E' consentita la pesca con le esche artificiali e naturali, munite di un solo amo senza ardiglione. Il pescatore deve munirsi preventivamente dell'apposita autorizzazione di pesca previo versamento dell'importo di € 5,16 in favore della Provincia per diritti di segreteria, sul c/c p n. 14489611. Il suddetto versamento dà diritto ad ottenere il permesso per esercitare la pesca in un turno antimeridiano o pomeridiano. E' assolutamente vietato accedere alla zona senza il previsto permesso di pesca. La cattura del pesce e la relativa misura vanno annotate in maniera indelebile sulla parte del permesso riservata a tale scopo. Le trote di misura catturate possono essere trattenute o liberate, ma in ogni caso debbono essere ugualmente annotate. Una volta raggiunto il limite massimo di tre catture, il pescatore deve abbandonare la zona regolamentata. Qualora il pescatore intenda proseguire la pesca durante il pomeriggio, può richiedere un ulteriore permesso, fra quelli non prenotati, trascorse almeno tre ore dall'inizio del turno pomeridiano di pesca.
Fiume Bosso: dalla confluenza col fosso di Rocca Leonella alla passerel­la di Ca' Pedetto (Cagli).
Per ogni turno di pesca possono accedere alla zona un massimo di 10 pescatori, previe intese anche telefoniche con il Bar ANGELI di Secchiano (Cagli) Tel. 0721/781995.
Fiume Burano: dalla ex caserma della forestale alla confluenza col torrente Balbano (Cantiano).
Per ogni turno di pesca possono accedere alla zona un massimo di 10 pescatori previe intese, anche telefoniche, con il Bar Claudia di Cantiano Tel. 0721/788929.


ZONA DI PROTEZIONE
 
Sono in vigore le seguenti zone di protezione:

  1. Fosso di Teria: tutto il corso (Cagli).

  2. Fiume Bosso: dal ponte di Pianello alla cabina dell'enel (Cagli).

  3. Fosso Fiumicello: tutto il corso (Cagli).

  4. Fosso Giordano: tutto il corso (Cagli).

  5. Fosso delle Vene: dal ponte in località S. Fiorano alla confluenza con il Candigliano (Cagli).

  6. Torrente Conca: dalla sorgente a ponte Conca (M. Cerignone).

  7. Torrente Cesano: da ponte Percozzone alla cascata di Briscolino (Bellisio S.).

  8. Torrente Cesano: da ponte Roeta (Madonna del Sasso) al Ponte incrocio st. Serra S. Abbondio (Pergola).

  9. Torrente Cesano: dalla località Cafanne al ponte sulla strada per Leccia. (Serra S.Abb.).

  10. Torrente Cinisco: dalla Frazione Caprile al ponte delle Cave (Frontone).

  11. Torrente Mutino: dalla sorgente al ponte delle Piane (Carpegna).

  12. Fosso della Madonna: tutto il corso (Carpegna).

  13. Fosso dei Micci: tutto il corso (Carpegna).

  14. Fosso delle Ginestre: tutto il corso (Carpegna).

  15. Fiume Candigliano: da fosso Molino a Fonte Fontanelle (Piobbico).

  16. Fiume Biscubio: da fosso S. Mariano alla confluenza con il Candigliano (Piobbico).

  17. Fiume Biscubio: da fonte Cucco al ponte della strada per S. Filippo (Apecchio).

  18. Torrente Menatoio: dalla curva Melone alla confluenza con il Biscubio (Apecchio).

  19. Torrente Carlano: tutto il corso (Apecchio).

  20. Torrente Menatoio: dal confine provinciale al fosso di Valle Caselle (Apecchio).

  21. Torrente Eremo: tutto il corso (Piobbico).

  22. Torrente Vitoschio o dell'Eremita: dalla sorgente alla confluenza con Rio Pisciarello (Piobbico).

  23. Torrente Meta: dal ponte di Lamoli alla località Casina (Borgo Pace).

  24. Fosso della Villa: dalla sorgente al Rio Val Pellico (Borgo Pace).

  25. Torrente Auro: Dal confine provinciale al ponte a valle di Parchiule (Borgo Pace).

  26. Torrente Balbano: dalla sorgente a Balbano (Cantiano).

  27. Fosso Petroso: dal confine provinciale al torrente Senatello (Casteldelci).

  28. Fiume Metauro: dal secondo ponte della ferrovia al Mattatoio Comunale (Fossombrone).

  29. Torrente Bevano: dalla passerella a monte del campo sportivo, alla confluenza con il fiume Burano (Cantiano).

  30. Fiume Foglia: dalla diga di Mercatale alla 1° briglia a valle (Sassocorvaro).

  31. Fiume Burano: dal ponte di fronte alla piazza del mercato alla ex caserma della forestale (Cantiano).


ZONE "NO KILL"
ACQUE DI CATEGORIE "A":
 
Per l'anno 2003 sono in vigore le seguenti zone "NO KILL" (pesca a rilasciare) nelle quali è consentito esercitare la pesca nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festività infrasettimanali.
Fiume Marecchia:
dal confine provinciale in località Cavasassi al bar in località Molino di Bascio (Pennabilli).
Fiume Bosso: dal confine della zona di protezione del Teria alla confluenza del fosso che proviene da Rocca Leonella (Cagli).
Fiume Burano: dalla confluenza del torrente Balbano al Ponte Alto fra i comuni di Cagli e Cantiano. E' consentita la pesca con le sole esche artificiali, munite di un solo amo senza ardiglione.
Nei tratti suddetti la pesca è consentita dal 23 febbraio al 30 luglio, con obbligo di rilasciare le prede catturate.
E' consentita la pesca con le sole esche artificiali, munite di un solo amo senza ardiglione. Il pescatore deve munirsi preventivamente dell'apposita autorizzazione di pesca, previo versamento dell'importo di € 5,16 in favore della Provincia per diritti di segreteria, sul conto corrente postale n. 14489611.
Il suddetto versamento dà diritto ad ottenere un massimo di due permessi, ciascun permesso dà il diritto di esercitare la pesca in un turno antimeridiano o pomeridiano. Per ogni giornata di pesca possono accedere alla zona un massimo di 16 pescatori previe intese, anche telefoniche, con il Bar Angeli di Secchiano (Cagli) Tel. 0721/781995 per il fiume Bosso, il Bar Cardini di Molino di Bascio (Pennabilli) Tel. 0541/915826 per il fiume Marecchia e il Bar Claudia di Cantiano Tel. 0721/788929 per il fiume Burano. E' assolutamente vietato accedere alla zona senza il previsto permesso di pesca e senza la successiva autorizzazione.
Nelle zone no-kill del Bosso, del Burano e del Marecchia la prenotazione verrà accettata solo a partire dal lunedì della settimana di pesca. Non sarà quindi possibile prenotare una settimana per l'altra.
Nel caso che un permesso non venga ritirato dal pescatore che lo ha prenotato entro due ore dall'inizio del turno di pesca (mattino e pomeriggio), lo stesso potrà essere rilasciato ad un altro pescatore che ne abbia fatto richiesta sul luogo, sempre previa esibizione della ricevuta di versamento della somma di € 5,16 sul c/c p n. 14489611.


ZONE "NO KILL"
ACQUE DI CATEGORIA "B":
 
Fiume Metauro: dalla cascata di Ca' la Vecchia al ponte sulla strada provinciale dei Fangacci (Urbania).
Fiume Metauro: dalla diga di San Lazzaro al confine con la zona di protezione esistente alla confluenza col Rio Puto (Fossombrone).
Fiume Marecchia: da ponte Baffoni al ponte per Maiolo (Novafeltria).
Fiume Metauro: da Ca' Vanzino al ponte Romano (Fermignano).
Fiume Metauro: dal ponte nuovo sulla S.S. 73 bis al ponte S. Giovanni in Petra (S. Angelo in Vado).
Nei suddetti tratti la pesca è consentita tutti i giorni e vige l'obbligo di reimmettere in acqua i pesci pescati; a tal fine è comunque consentito mantenere in vivo il pescato in apposita nassa, avente le seguenti caratteristiche minime: diametro di apertura non inferiore a 15 cm., lunghezza 100 cm. con tre anelli tendirete di almeno 30 cm. di diametro. Prima di abbandonare o cambiare il posto di pesca il pescato deve essere obbligatoriamente reimmesso in acqua.
Non è consentito l'uso di contenitore diverso da quello più sopra descritto. Nelle zone suddette è vietata la pesca notturna.


CHIUSURE MESE DI MAGGIO
 
L'esercizio della pesca è assolutamente vietato dal 1 al 31 maggio, a scopo riproduzione, nei seguenti tratti di corsi d'acqua di cat. "B":

Fiume Metauro: da Abbadia Monaci alla loc. S. Barbara del Seminario (Comune di Urbino);
Fiume Metauro: dalla diga idroelettrica di Tavernelle alla strada le Brecce, 700 metri a valle della Chiusa di Calcinelli (Saltara);
Fiume Metauro: dalla confluenza del torrente S. Antonio alla confluenza con il fosso che scende dal lago dell'Aiolina (Comune di S. Angelo in Vado e Mercatello sul M.);
Fiume Metauro: dalla cascata di Ca' La Vecchia alla località chiusa in Comune di Urbania;
Fiume Metauro: dal ponte Romagnoli alla passerella del Pianetto in Comune di Fermignano;
Fiume Metauro: dalla diga di S. Lazzaro alla confluenza col Rio Puto, in Comune di Fossombrone;
Fiume Metauro: dalla centrale di ponte degli Alberi fino alla palazzina (casa Gabbianelli) in Comune di Montefelcino;
Fiume Metauro: dalla loc. Molinaccio Secondo alla loc. Tomba Grande in Comune di Fano;
Fiume Foglia: dalla loc. ponte in Foglia al ponte per Ca' Guido, nei Comuni di Auditore, Montecalvo e Urbino;
Fiume Foglia: dal ponte di Pozzo Basso al ponte della fornace Pica, in Comune di Pesaro;
Fiume Marecchia: dal ponte di Secchiano al confine provinciale in località Libbiano (Comune di Novafeltria).


GARE DI PESCA
 
Le associazioni regionali e nazionali dei pescatori sportivi possono effettuare gare di pesca richiedendo preventivamente apposita autorizzazione. I tratti di corsi d'acqua riservati alle manifestazioni di pesca sportiva sono i seguenti:
Fiume Candigliano: dal ponte del campo sportivo di Piobbico al fosso del Ri (Piobbico);
Fiume Candigliano: dal bivio per Frontino a Ponte di Ferro (Acqualagna);
Fiume Burano: da ponte alto al fosso dei Gamberi (Cagli);
Fiume Burano: dalla Rocchetta alla confluenza con il torrente Bosso (Cagli);
Fiume Metauro: dal confine acque cat. "A" fino a 500 mt. a valle della Cascata del Sasso (inizio ex zona protezione S. Angelo in Vado);
Dal Ponte di S. Giovanni in Petra al Ponte di Muraglione (S. Angelo in Vado - Urbania);
Dal potabilizzatore di Ca' l'Agostina a bivio Borzaga (Fermignano).
Dal ponte della ferrovia, a monte dell'abitato di Fossombrone, fino alla centrale di Ponte degli Alberi (Fossombrone);
Dalla centrale di Ponte degli Alberi alla diga di Tavernelle;
Dalla diga di Tavernelle alla chiusa di Bellocchi;
Fiume Foglia: da 1 km. a monte del ponte di Montecchio, sulla strada urbinate, alla fornace "Pica" Pesaro.

Lo svolgimento delle gare dì pesca è subordinato al rilascio di regolare nullaosta da parte della Provincia, per il tratto richiesto.
Nei tratti sopraindicati l'esercizio della pesca è vietato, in occasione dello svolgimento delle gare, nel modo seguente:

Acque di categoria "A": dalle ore 0,00 del giorno precedente la manifestazione, fino al termine della medesima.
Acque di categoria "B": dalle ore 24 del giorno precedente la manifestazione, fino al termine della stessa.


Pesaro, 27 Gennaio 2003

F.to ASSESSORE
alle Politiche Agricole, Forestali
ed Alimentari, Pesca, Fiere e Mercati
Dott. Giovanni Rondina

F.to IL PRESIDENTE
Sen. Palmiro Ucchielli

 


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