Calendario di pesca PU 2004 - Pesca On-line.com

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PROVINCIA DI PESARO E URBINO

CALENDARIO PESCA 2004

IL PRESIDENTE

Vista la Legge Regionale n° 11 del 03/06/2003

Visto il calendario Piscatorio Regionale 2004

Vista la delibera di Giunta Provinciale n° 33 del 29/01/2004

rende note le norme integrative al calendario regionale

 

CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE INTERNE

Ai fini della gestione della fauna ittica e dell’esercizio della pesca, le acque interne della provincia sono suddivise nelle seguenti categorie:

CATEGORIA "A": acque di notevole pregio ittiofaunistico prevalentemente popolate da salmonidi.

CATEGORIA "B": acque intermedie a popolazione mista.

CATEGORIA "C": acque popolate da ciprinidi.

 

TESSERINO DI PESCA

Per esercitare la pesca in acque di categoria "A" e "B" occorre munirsi obbligatoriamente del tesserino "segnacatture", valido per l’intero territorio regionale. Tale tesserino è obbligatorio anche per i minori che abbiano un’età compresa fra i 10 e i 14 anni.

Ogni singola cattura di salmonidi dovrà essere annotata immediatamente in modo indelebile su detto tesserino, prima di proseguire l’azione di pesca.

Il tesserino può essere ritirato, muniti di licenza di pesca, presso l’Ufficio Pesca dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro (Via Gramsci) o presso le seguenti associazioni di pesca sportiva: F.I.P.S.A.S. - ARCIPESCA - LIBERA PESCA, nonché nei luoghi che rilasciano i permessi di pesca no-kill. Per i minori di età compresa fra i 10 e i 14 anni il tesserino dovrà essere richiesto da parte del maggiorenne accompagnatore. Il tesserino sarà compilato con i dati anagrafici del minore e dietro presentazione di specifico atto di assenso (autocertificazione) firmato da parte di chi esercita la patria potestà. Il tesserino dovrà essere controfirmato dal maggiorenne accompagnatore in possesso di licenza di pesca. Il libretto in parola dovrà essere restituito entro il mese di Novembre 2004 all’Amministrazione Provinciale che lo ha rilasciato. La mancata restituzione comporterà l’esclusione dal rilascio per la stagione successiva. A coloro che al momento del controllo da parte della vigilanza, non ne siano in possesso, verrà applicata una sanzione amministrativa da un minimo di £ 50,00 ad un massimo di £ 150,00 (art. 29 L.R. 11/2003).

 

NORME DI SALVAGUARDIA E TUTELA DELLA FAUNA ITTICA

Al fine di salvaguardare la riproduzione dei salmonidi è fatta raccomandazione:

1) di non risalire i corsi d’acqua camminando all’interno degli stessi;

2) di esercitare la pesca con i piedi all’asciutto fino al 31 marzo.

Qualora il pesce inamato fosse sotto misura si raccomanda la massima cura nella slamatura, tenendolo possibilmente in acqua, ove non fosse possibile, bagnarsi  le mani, estrarre l’amo il più rapidamente possibile servendosi di idoneo slamatore, maneggiare il pesce con garbo senza stringerlo o inserendo le dita nelle branchie, sollevarlo afferrandolo per la mascella inferiore. Se il pesce fosse inamato in profondità si fa obbligo di tagliare la lenza.

PESCA NOTTURNA

L’esercizio della pesca notturna, ai soli fini della cattura dell’anguilla e del siluro, è consentito dall’1 al 30 giugno, fino alle ore 24, in tutti i tratti di acque classificate di categoria "C" ad esclusione di quelle in cui vige la regolamentazione di pesca "no-kill".

L’attività del carp-fisching può esercitarsi nel bacino di Tavernelle dal tramonto all’alba dei mesi di Luglio e Agosto.

DIVIETO DI PESCA DEL GRANCHIO

La pesca del granchio è vietata fino all’ultima domenica di febbraio 2006.

 

APERTURA ZONE DI RIPOPOLAMENTO E FREGA

ACQUE DI CATEGORIA "A":

Nelle seguenti zone di ripopolamento e frega l’esercizio della pesca è così regolamentato: dal 29 febbraio al 29 agosto 2004. La pesca è consentita nei giorni di giovedì - sabato - domenica fino alle ore 12 ed è vietato catturare più di tre salmonidi.

Torrente Auro: dal ponte per Figgiano alla confluenza con il torrente Meta (Borgo Pace).

Torrente Meta: dal ponte di Sompiano alla confluenza con il torrente Auro (Borgo Pace).

 

ACQUE DI CATEGORIA "B":

La sottoindicata zona viene restituita all’esercizio della pesca nel rispetto delle norme previste dal calendario regionale.

Fiume Cesano: dal ponte Pantana-Serralta alla balza della Barcaccia (Pergola). Foglia: dal ponte di Cà Girone alla passerella di Lanciamolino (Urbino)

NUOVE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E FREGA

ACQUE DI CATEGORIA "A":

Sono istituite le seguenti zone di ripopolamento e frega, con divieto di esercitare la pesca fino al giorno precedente l’ultima domenica di Febbraio dell’anno 2007.

Torrente Meta: dal confine della zona di protezione al ponte di Sompiano (Borgo Pace).

Torrente Auro: dal confine della zona di protezione al ponte per Figgiano (Borgo Pace).

 

ZONE REGOLAMENTATE:

Per l’anno 2004 sono in vigore le sottoelencate zone regolamentate nelle quali è consentito esercitare la pesca nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festività infrasettimanali, negli orari indicati sul permesso di pesca.

Fiume Bosso: dalla confluenza col fosso di Rocca Leonella alla strettoia di Cà Pedetto (Cagli).

Fiume Burano: dal ponte Romano alla traversa della cava di Casavecchia (Cantiano).

Nei tratti suddetti la pesca è consentita dal 29 febbraio al 30 giugno. E’ vietato catturare più di tre trote. Vige l’obbligo di segnare il pescato sull’apposito tesserino segnacatture. E’ consentita la pesca con le esche artificiali e naturali, munite di un solo amo senza ardiglione. Il pescatore deve munirsi preventivamente dell’apposita autorizzazione di pesca previo versamento dell’importo di . 5,16 in favore della Provincia per diritti di segreteria, sul c/c p n. 14489611. Il suddetto versamento da diritto ad ottenere il permesso per esercitare la pesca in un turno antimeridiano o pomeridiano. E’ assolutamente vietato accedere alla zona senza il previsto permesso di pesca. La cattura del pesce e la relativa misura vanno annotate in maniera indelebile sulla parte del permesso riservata a tale scopo. Le trote di misura catturate possono essere trattenute o liberate, ma in ogni caso debbono essere ugualmente annotate. Una volta raggiunto il limite massimo di tre catture, il pescatore deve abbandonare la zona regolamentata. Qualora il pescatore intenda proseguire la pesca durante il pomeriggio, può richiedere un ulteriore permesso, fra quelli non prenotati, trascorse almeno tre ore dall’inizio del turno pomeridiano di pesca.

Per ogni turno di pesca possono accedere alla zona del fiume Bosso un massimo di 10 pescatori, previe intese, anche telefoniche, con il Bar ANGELI di Secchiano (Cagli) Tel. 0721/781995.

Per ogni turno di pesca possono accedere alla zona del fiume Burano un massimo di 10 pescatori, previe intese, anche telefoniche, con il bar Bli-Bli di Lupatelli Ivan, fraz. Pontedazzo (Cantiano) Tel. 0721/788149.

 

ZONA DI PROTEZIONE

Sono in vigore le seguenti zone di protezione:

1) Fosso di Teria: tutto il corso (Cagli)

2) Fiume Bosso: dal ponte di Pianello alla cabina dell’Enel (Cagli)

3) Fosso Fiumicello: tutto il corso (Cagli) .

4) Fosso Giordano: tutto il corso (Cagli) .

5) Fosso delle Vene: dal ponte in località S.Fiorano alla confluenza con il Candigliano (Cagli)

6) Torrente Conca: dalla sorgente a ponte Conca (M. Cerignone)

7) Torrente Cesano: da ponte Percozzone alla cascata di Briscolino (Bellisio S.)

8) Torrente Cesano: da ponte Roeta (Madonna del Sasso) al Ponte incrocio st. Serra S. Abbondio (Pergola)

09) Torrente Cesano: dalla località Cafanne al ponte sulla strada per Leccia. (Serra S.Abb.)

10) Torrente Cinisco: dalla Frazione Caprile al ponte delle Cave (Frontone)

11) Torrente Mutino: dalla sorgente al ponte delle Piane (Carpegna)

12) Fosso della Madonna: tutto il corso (Carpegna)

13) Fosso dei Micci: tutto il corso (Carpegna)

14) Fosso delle Ginestre: tutto il corso (Carpegna)

15) Fiume Candigliano: da fosso Molino a Fonte Fontanelle (Piobbico)

16) Fiume Biscubio: da fosso S. Mariano alla confluenza con il Candigliano (Piobbico)

17) Fiume Biscubio: da fonte Cucco al ponte della strada per S. Filippo (Apecchio)

18) Torrente Menatoio: dalla curva Melone alla confluenza con il Biscubio (Apecchio)

19) Torrente Carlano: tutto il corso (Apecchio)

20) Torrente Menatoio: dal confine provinciale al fosso di Valle Caselle (Apecchio)

21) Torrente Eremo: tutto il corso (Piobbico)

22) Torrente Vitoschio o dell’Eremita: dalla sorgente alla confluenza con Rio Pisciarello (Piobbico)

23) Torrente Meta: dal ponte di Lamoli alla località Casina (Borgo Pace)

24) Fosso della Villa: dalla sorgente al Rio Val Pellico (Borgo Pace)

25) Torrente Auro: dal confine provinciale al ponte a valle di Parchiule (Borgo Pace)

26) Torrente Balbano: dalla sorgente a Balbano (Cantiano)

27) Fosso Petroso: dal confine provinciale al torrente Senatello (Casteldelci)

28) Fiume Metauro: dal secondo ponte della ferrovia al Mattatoio Comunale (Fossombrone)

29) Torrente Bevano: dalla passerella a monte del campo sportivo, alla confluenza con il fiume Burano (Cantiano)

30) Fiume Foglia: dalla diga di Mercatale alla 1a briglia a valle (Sassocorvaro)

31) Fiume Burano: dal ponte di fronte la piazza del mercato alla ex caserma della forestale (Cantiano)

32) Fiume Burano: dalla diga di Crivellini alla confluenza col fiume Candigliano (Acqualagna)

ZONE "NO KILL"

ACQUE DI CATEGORIE "A":

Per l’anno 2004 sono in vigore le seguenti zone "NO KILL" (pesca a rilasciare) nelle quali è consentito esercitare la pesca nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festività infrasettimanali.

Fiume Marecchia: dal confine provinciale in località Cavasassi al bar in località Molino di Bascio (Pennabilli).

Fiume Bosso: dal confine della zona di protezione del Teria alla confluenza del fosso che proviene da Rocca Leonella (Cagli).

Fiume Burano: dalla ex caserma della Forestale al ponte Romano (Cantiano)

Nei tratti suddetti la pesca è consentita dal 29 febbraio al 31 luglio, con obbligo di rilasciare le prede catturate.

E’ consentita la pesca con le sole esche artificiali, munite di un solo amo senza ardiglione. Il pescatore deve munirsi preventivamente dell’apposita autorizzazione di pesca, previo versamento dell’importo di . 5,16 in favore della Provincia per diritti di segreteria, sul conto corrente postale n. 14489611.

Il suddetto versamento dà diritto ad ottenere un massimo di due permessi, ciascun permesso dà il diritto di esercitare la pesca in un turno antimeridiano o pomeridiano. Per ogni giornata di pesca possono accedere a ciascuna zona un massimo di 16 pescatori previe intese, anche telefoniche, con il Bar Angeli di Secchiano (Cagli) Tel. 0721 781995 per il fiume Bosso, il Bar Cardini di Molino di Bascio (Pennabilli) Tel. 0541 915826 per il fiume Marecchia ed il Bar Bli-Bli di Lupatelli Ivan Fraz. Pontedazzo (Cantiano) Tel. 0721 788149 per il fiume Burano . E’ assolutamente vietato accedere alla zona senza il previsto permesso di pesca .

Nelle zone no-kill del Bosso, del Burano e del Marecchia la prenotazione verrà accettata solo a partire dal lunedì della settimana di pesca. Non sarà quindi possibile prenotare una settimana per l’altra.

Nel caso che un permesso non venga ritirato dal pescatore che lo ha prenotato entro due ore dall’inizio del turno di pesca (mattino o pomeriggio), lo stesso potrà essere rilasciato ad un altro pescatore che ne abbia fatto richiesta sul luogo, sempre previa esibizione della ricevuta di versamento della somma di

. 5,16 sul c/c p n. 14489611.

Nelle suindicate zone non è obbligatorio annotare le catture sul tesserino, ma le stesse dovranno essere riportate sul retro del permesso di pesca.

 

ZONE "NO KILL"

ACQUE DI CATEGORIA "C":

Fiume Metauro: dalla cascata di Cà la Vecchia al ponte sulla strada provinciale dei Fangaccci (Urbania).

Fiume Metauro: dalla diga di San Lazzaro al confine con la zona di protezione già esistente, alla confluenza col Rio Puto (Fossombrone).

Fiume Marecchia: da ponte Baffoni al ponte per Maiolo (Novafeltria).

Fiume Metauro: da Ca’ Vanzino al ponte Romano (Fermignano).

Fiume Metauro: dal ponte nuovo sulla S.S. 73 bis al ponte S. Giovanni in Petra (S. Angelo in Vado)

Nei suddetti tratti la pesca è consentita nei giorni e secondo le disposizioni previste dal calendario regionale, vige l’obbligo di reimmettere in acqua i pesci pescati; a tal fine è comunque consentito mantenere in vivo il pescato in apposita nassa, avente le seguenti caratteristiche minime: diametro di apertura non inferiore a 30 cm., lunghezza 100 cm. con tre anelli tendirete di almeno 40 cm. di diametro. Prima di abbandonare o cambiare il posto di pesca il pescato deve essere obbligatoriamente reimmesso in acqua.

Non è consentito l’uso di contenitore diverso da quello sopra descritto.

Nelle zone suddette é vietata la pesca notturna.

CHIUSURE MESE DI MAGGIO

L’esercizio della pesca è assolutamente vietato dal 1 al 31 maggio, a scopo riproduzione, nei seguenti tratti di corsi d’acqua di cat. "C":

 

Fiume Metauro: da Abbadia Monaci alla loc. S. Barbara del Seminario (comune di Urbino);

Fiume Metauro: dalla diga idroelettrica di Tavernelle alla strada le Brecce, 700 metri a valle della Chiusa di Calcinelli (Saltara);

Fiume Metauro: dalla confluenza del torrente S. Antonio alla confluenza con il fosso che scende dal lago dell’Aiolina (comune di S. Angelo in Vado e Mercatello sul M.);

Fiume Metauro: dalla cascata di Cà La Vecchia alla località chiusa in comune di Urbania;

Fiume Metauro: dal ponte Romagnoli alla passerella del Pianetto in comune di Fermignano;

Fiume Metauro: dalla diga di S. Lazzaro alla confluenza col Rio Puto, in comune di Fossombrone;

Fiume Metauro: dalla centrale di Ponte degli Alberi fino alla palazzina (casa Gabbianelli) in comune di Montefelcino;

Fiume Metauro: dalla loc. Molinaccio Secondo alla loc. Tomba Grande in comune di Fano;

Fiume Foglia: dalla loc. Ponte in Foglia al ponte per Cà Guido, nei comuni di Auditore, Montecalvo e Urbino;

Fiume Foglia: dal ponte di Pozzo Basso al ponte della fornace Pica, in comune di Pesaro;

Fiume Marecchia: dal ponte di Secchiano al confine provinciale in località Libbiano (comune di Novafeltria);

GARE DI PESCA

Le associazioni regionali e nazionali dei pescatori sportivi possono effettuare gare di pesca richiedendo preventivamente apposita autorizzazione.

I tratti di corsi d’acqua riservati alle manifestazioni di pesca sportiva sono i seguenti:

Fiume Candigliano: dal ponte del campo sportivo di Piobbico al fosso del Ri (Piobbico);

Fiume Candigliano: dal bivio per Frontino a Ponte di Ferro (Acqualagna);

Fiume Burano: da ponte alto al fosso dei Gamberi (Cagli);

Fiume Burano: dalla Rocchetta alla confluenza con il torrente Bosso (Cagli);

Fiume Metauro: dal confine acque cat."B" fino a 500 mt. a valle della Cascata del Sasso (inizio ex zona protezione S. Angelo in Vado);

dal Ponte di S. Giovanni in Petra al Ponte di Muraglione (S. Angelo in Vado - Urbania);

dal potabilizzatore di Cà l’Agostina a bivio Borzaga (Fermignano).

dal ponte della ferrovia, a monte dell’abitato di Fossombrone, fino alla centrale di Ponte degli Alberi (Fossombrone);

dalla centrale di Ponte degli Alberi alla diga di  Tavernelle;

dalla diga di Tavernelle alla chiusa di Bellocchi;

Fiume Foglia: da un km. a monte del ponte di Montecchio, sulla strada urbinate, alla fornace "Pica" Pesaro.

Lo svolgimento delle gare di pesca è subordinato al rilascio di regolare nullaosta da parte della Provincia, per il tratto richiesto.

Nei tratti sopraindicati l’esercizio della pesca è vietato, in occasione dello svolgimento delle gare, nel modo seguente:

Acque di categoria "B": dalle ore 0,00 del giorno precedente la manifestazione, fino al termine della medesima.

Acque di categoria "C": dalle ore 0,00 del giorno di svolgimento della manifestazione, fino al termine della stessa.
 

Pesaro, 31 Gennaio 2004

 

F.to ASSESSORE

alle Politiche Agricole, Forestali,

ed Alimentari, Pesca, Fiere e Mercati

Dott. Giovanni Rondina

 

F.to IL  PRESIDENTE

Sen. Palmiro Ucchielli

 


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