Altri piccoli consigli:
Le trote o i temoli: rimangono più volentieri nelle acque mosse e ossigenata del fiume. Lungo gli argini, dove l'acqua si fa più lenta anche per l'azione della vegetazione, troveremo più spesso cavedani, lucci, persici e parecchia minutaglia. Nei punti profondi dove si accumulano i sedimenti, non avremo difficoltà ad andar dietro ad anguille, pesci gatto, ma anche a carpe e tinche. Dove i fiumi si presentano particolarmente puliti non è raro trovare attaccati alle alghe e non solo, colonie di piccoli crostacei che sono esche formidabili per molte specie di pesci d'acqua dolce. Tra l'altro, la presenza di costarci è un infallibile segnale delle condizioni del corso d'acqua dove c'è inquinamento questi animaletti non sopravvivono.
Evitare i pescatori: ancor prima di cercare i pesci, preoccupatevi di
scansare i pescatori. La compagnia è una bella cosa in occasione di gite
turistiche o di passeggiate al mare, ma sul torrente è decisamente da
evitare. Prima di iniziare a pescare controllate di non avere vicino altri
pescatori in un raggio di almeno 50 metri, il minimo indispensabile per una
mattinata di pesca sul torrente. La cosa cambia se si desidera pescare in
compagnia di un pescatore con il quale esiste già un buon affiatamento; in
questo caso è sufficiente organizzarsi e coordinare le manovre di pesca per
divertirsi insieme.
Mimetismo: cercare di essere i più mimetici possibili significa per
prima cosa, evitare di indossare vestiti dai colori sgargianti, molto
accattivanti da un punto di vista estetico ma altrettanto ben visibili dalle
trote. In realtà la cosa essenziale è quella di avvicinarsi all'acqua
cercando la copertura visiva che i massi lungo la riva del torrente possono
offrire; evitare nel modo più assoluto di camminare in posizione eretta ,
agitando la canna e facendo volteggiare decine di metri di coda di topo.
Mantenersi bassi è sufficiente per avvicinare qualsiasi trota, tenendo
presente che
tanto più la trota è in superficie, tanto più ristretto è il
suo campo visivo: ad esempio, nel caso di una trota posizionata a mezzo
metro di profondità, un pescatore che mantenga una posizione inginocchiata,
può essere certo di non essere visto fino a 6-7 metri di distanza. Nel caso
specifico della pesca in fine-buca, condizione nella quale le trote sono
praticamente in superficie, generalmente è possibile portarsi addirittura a
distanza di 2-3 metri dalla trota senza che questa possa allarmarsi;
naturalmente per far questo è necessario tenere il busto bassissimo e
possibilmente mantenere una posizione seduta su massi appena affioranti
dall'acqua.
Gli spostamenti: se non farsi vedere da una trota può essere
relativamente facile, veramente difficile è non farsi sentire: questa è la
componente più importante del mimetismo e dell'avvicinamento alla trota. Nel
camminare sul fondo sassoso della riva di un torrente si producono rumori
che si trasmettono nell'acqua e che i pesci sono abituati ad interpretare
come segnali di pericolo. È sufficiente smuovere inavvertitamente una
pietra con un piede per vedere immediatamente, nel bel mezzo di una schiusa,
tutte le trote di una buca smettere di bollare.
Quindi nello spostarsi sulla riva cercare, nei limiti del possibile, di non
camminare pesantemente; è importante cercare di poggiare i piedi su sassi di
grosse dimensioni e quindi di maggiore stabilità; evitare di camminare su
piccole pietre che inevitabilmente producono rumore sotto il peso del corpo
ed ancora di più, evitare di calpestare la ghiaia fine o rami secchi. Questi
suggerimenti possono, da soli, fare la differenza in termini di pescato alla
fine della giornata di pesca.
Non entrare in acqua: questa è un'altra regola fondamentale nel
corretto avvicinamento al pesce. Evitare nel modo più assoluto di entrare
con i piedi in acqua. Camminate con la massima discrezione sempre sulla riva
del torrente senza neppure toccare l'acqua con la punta dei piedi perché
questo è senza alcun dubbio il modo migliore di fare scappare tutte le trote
della zona. Pescare dalla riva crea maggiori difficoltà, questo è vero, ma
rende molto, molto di più.
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