L' habitat della carpa
-L' habitat ideale della carpa sono, a quanto sembra, i laghi di pianura o
gli stagni parzialmente circondati da alberi e ricchi di alghe di cui la
carpa, in certa misura, si nutre.
-Le cave di ghiaia allagate possono essere l'habitat ideale per la carpa.
Molte sono già costituite come riserve e molte altre stanno per essere
costituite come tali.
Anche se a prima vista l'aspetto topografico di una cava può apparire privo
di irregolarità, sotto la superficie dell'acqua è tutt'altro.
-Anche alcune cave allagate hanno la loro quantità di carpe. Questi luoghi
sono spesso circondati da argini ripidi, coperti da vegetazione rigogliosa,
che costituiscono sia una sfida per il pescatore che un sicuro rifugio per
il pesce.
Il suo comportamento
-La carpa si nutre prevalentemente sul fondo e nel nutrirsi spesso tradisce
la sua attività creando bolle che salgono alla superficie.
-Se l'acqua è bassa e il fondo è fangoso, alcune zone d'acqua si intorbidano
a causa del suo grufolare subacqueo. Se le carpe sono più di una, vaste zone
d'acqua si oscurano a causa del fango che viene sollevato.
-Le ore preferite dalla carpa per la ricerca del cibo sono quelle del
mattino e della sera ed allora non è insolito vederle nutrirsi a soli pochi
centimetri dalla riva.
Quando fa molto caldo e il clima è asciutto, la carpa spesso avanza poco
sotto la superficie dell'acqua.
-Indipendentemente dal tempo metereologico, le carpe si possono trovare
sotto gli alberi caduti nell'acqua. Se il tempo è nuvoloso e non troppo
freddo, la carpa si nutre continuamente per tutto il giorno. Se c'è vento da
sud o da sud-ovest che soffia sul lago, le carpe si riuniscono lungo la riva
di sottovento, specialmente se lì l'acqua è più bassa.
-Anche le zone dei bassifondi che si trovano nel centro di alcuni bacini
attraggono le carpe quando vi sono tali condizioni metereologiche.
Come inseguire la carpa
-Le carpe hanno una buona vista e sono molto sensibili alle vibrazioni della
riva. Il pescatore, perciò, deve tenersi molto basso e usare una copertura
qualsiasi per nascondersi mentre si avvicina. L'abbigliamento deve essere di
colore naturale - l'abbigliamento mimetico militare è perfetto.
-Alle carpe piace nuotare nelle zone poco profonde e marginali in gruppi di
due o tre. Ad un certo punto si tuffano con la testa a grufolare sul fondo
per un po´, dopodiché continuano le loro perlustrazioni.
La pesca con esche galleggianti
-Le esche galleggianti possono essere estremamente efficaci in zone dove le
carpe sono visibilmente in attività sulla superficie o vicino ad essa, di
solito in ammassi di gigli d'acqua o di alghe.
-La crosta di pane attaccata alla lenza libera deve essere abbastanza
pesante da permettere il lancio. Deve anche abbastanza grande da
sopravvivere alle razzie dei pesci più piccoli.
-Il grumo di mollica appeso al di sotto della superficie costituirà uno
stimolante per la carpa, specialmente se piccole particelle che si staccano
dall'esca affondano nell'acqua.
-Prima di pescare è sempre bene lanciare alcuni pezzi di croste identiche
nelle dimensioni alla crosta usata come esca sull'amo.
-Le carpe hanno spesso la seccante abitudine di giocare con la crosta
galleggiante senza afferrarla con la bocca. Ciò accade soprattutto nelle
zone più affollate di pescatori.
-La pesca in zone ricche di alghe e con esca galleggiante richiede vigilanza
assoluta. Una carpa può afferrare l'esca, andarsene e rigettarla nel giro di
pochi secondi, dopodiché è molto difficile che abbocchi di nuovo.
-Può essere uno sbaglio anche tirare troppo presto, ma è facile rimediare
soprattutto quando il pesce prende l'esca dopo un periodo di inattività.
-È consigliabile stancare la carpa quando si trova in mezzo o nei pressi
delle alghe.
Se possibile bisognerà spingere la carpa in acque limpide (se esistono) e
condurla a portata di rete senza indugiare troppo.
-Se la carpa ignora l'esca galleggiante, con un giro di mulinello si
posiziona subito sotto la superficie dell'acqua. Questo trucco spesso
funziona.
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