Si tratta di quell'erba acquatica filamentosa,
che cresce a lunghi ciuffi sulle
pietre, in acque mosse.
Costituisce un'esca eccellente per cavedani e pighi, che se ne cibano
ininterrottamente dalla primavera all'autunno, cioè per il tempo che questo
vegetale si può reperire in acqua.
La borracina, che avremo cura di scegliere fra i ciuffi più teneri, la
presenteremo ai pesci su lenza per la passata, pescando a mezz'acqua, in
corrente.
L' amo del caso sarà un numero 10, a gambo corto, brunito, e lo guarniremo
con ciuffi di borracina, lunghi 6-7 centimetri, di mezzo centimetro di
spessore, attorcigliati più volte attorno al gambo.
Di solito con questa esca sono gli esemplari più grossi a finire nel retino.
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