Siamo alle prese con un'altra esca non troppo
usata, ma non per questo di scarso rendimento. La chiocciola, quella
comunissima di colore striato o bianco, è un boccone particolarmente gradito
alle tinche, e, per questa ragione, va presentata su lenza da fondo.
Ma non basta: è necessario anche sgusciarla, battendoci sopra, in maniera
alquanto delicata, con un sasso, che dovrà solo incrinare il guscio;
provvederemo poi con le dita a finire il lavoro.
Sebbene le tinche siano naturalmente abituate a nutrirsi di chiocciole, che
non di rado cadono in acqua dai rami, avremo migliori risultati pasturando
il posto scelto con qualche manciata di molluschi sgusciati.
Sarà sufficiente iniziare la piccola cibatura due o tre giorni prima della
battuta.
Negli stagni e nei laghetti le chiocciole rendono di più che nei fiumi,
poiché
in ambienti chiusi i pesci hanno a disposizione una minore varietà di cibi.
Innescheremo il mollusco su un amo del n. 5-6, forgiato.
In giornate con calma di vento ed in acque stagnanti, vista la facilità con
cui la chiocciola affonda, si può benissimo eliminare la piombatura dalla
lenza.
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