L'alborella è un pesciolino dalle piccole
dimensioni. Ha corpo slanciato e compresso lateralmente. La testa è
medio-piccola, lievemente appuntita e con il muso molto in alto. La bocca è
dotata di denti minuscoli; la mascella inferiore e leggermente prominente
rispetto alla superiore. gli occhi sono grandi. La pinna dorsale è inserita
oltre la metà del corpo. Ancora più arretrata è la pinna anale. La coda,
abbastanza sviluppata, è fortemente incisa. Raggiunge una lunghezza di 10-12
cm, ma vi sono esemplari più sviluppati che toccano i 15-18 cm. I record non
superano comunque i 20 cm. Il corpo dell'agile alborella è rivestito di
squame minute, quasi trasparenti e poco aderenti. Sul dorso i suoi colori
tendono al grigio perlaceo con riflessi azzurri o verdi più o meno
pronunciati. Lungo i fianchi corre una sottile striscia più scura, al di
sotto della quale il grigio del dorso si fa più chiaro. Durante il periodo
della produzione, le alborelle sessualmente mature assumono colori più
vivaci, con sfumature giallo aranciate.
NOME LATINO: Alburnus alburnus alborella (De Filippi 1844)
FAMIGLIA: Cyprinidae
ORDINE: Cypriniformes
NOME INGLESE: Bleak
NOMI DIALETTALI: Arbureta, Pessina (Lomb.); Aola, Pesset, Ocet,
Marcandola (Ven.); Zentilott (Trent.); Sarachein, Stregg (Emil.); Avola (Tosc.).
MORFOLOGIA: forma allungata e compressa lateralmente; colorazione
verde con riflessi argentei; una fascia grigia longitudinale è più o meno
distintamente visibile. La bocca è leggermente rivolta verso l'alto; le
squame sono sottili e facilmente staccabili.
TAGLIA: può raggiungere i 15 cm.
DISTRIBUZIONE: nei corsi d'acqua e nei bacini lacustri di piccole e
grandi dimensioni in tutto il territorio italiano; manca nelle isole.
HABITAT: nei grandi laghi subalpini vive in banchi, spesso di
notevoli dimensioni, nelle acque superficiali pelagiche, migrando tuttavia
anche nella zona litorale. Trascorre il periodo invernale a profondità
maggiori rispetto a quelle scelte dagli altri ciprinidi. In ambienti
lacustri di piccole dimensioni è ubiquitaria, mentre nei corsi d'acqua
preferisce le zone di riva a bassa velocità di corrente.
ALIMENTAZIONE: zooplancton, larve di insetti, insetti adulti, detrito
vegetale.
RIPRODUZIONE: depone a partire da Maggio in due o tre ondate
successive su bassi fondali sabbiosi o ghiaiosi. Le uova sono piccole e
deposte in numero anche superiore alle 250.000 per kg di peso. La schiusa
avviene in 4-5 giorni alla temperatura di 20 °C.
VAL. ECONOMICO: buono, soprattutto nei grandi laghi dell'Italia
settentrionale. È anche usato come esca viva nella pesca del persico,
luccio, trota, ecc.
NOTE: Fino ad alcuni anni fa, dalle sue squame si estraevano i
brillanti cristalli di guanina per la fabbricazione di una sostanza perlacea
(essenza d'oriente), utilizzata per la fabbricazione delle perle
artificiali.
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