L'aspetto del temolo ricorda quello di una savetta o di un lavarello. Il suo
corpo è armonicamente affusolato e compresso e si eleva gradatamente sul
dorso, arcuandosi; la parte inferiore ha un andamento rettilineo.
Relativamente piccola è la testa, di forma affusolata. La bocca, situata in
basso, è estremamente piccola, ornata di labbra dure, munita di sottili
dentini aguzzi e collegata alle mascelle da una membrana assai fragile che è
spesso causa di perdita del pesce allamato perché facilmente lacerabile.
L'occhio, grande, ha l'iride del caratteristico colore verde, la pupilla
dorata. le sue dimensioni medie non superano i 50 cm e raramente i temoli
superano il chilogrammo di peso. Il corpo del temolo è ricoperto di squame
di media grandezza; ha una tinto grigio verdastra sul doro, sfumante nel
grigio argenteo sui lati e nel bianco argenteo inferiormente, con striature
longitudinali e piccole macchie scure sui fianchi. La pinna dorsale ha
riflessi purpurei o viola aranciati che diventano indeiscenti all'epoca
degli amori. Questa pinna presenta anche macchie nere. Violacee sono invece
le pinne anale e caudale; grigio rosate tutte le altre.
NOME LATINO: Thymallus thymallus (Linnaeus 1758)
FAMIGLIA: Tymallidae
ORDINE: Salmoniformes
NOME INGLESE: Grayling
MORFOLOGIA: forma del corpo affusolata; bocca terminale piccola,
munita di piccoli denti; pinna dorsale molto sviluppata; squame circolari
grandi; colorazione grigio verde sul dorso ed argentea sui fianchi, ventre
bianco; la pinna dorsale si presenta spesso, negli individui adulti, con
strisce giallo verdi. Nel periodo riproduttivo la dorsale dei maschi diventa
iridescente.
TAGLIA: 30 cm a 3-4 anni (250 g), raramente raggiunge e supera i 50
cm (1 kg) a circa 10-14 anni di età.
DISTRIBUZIONE: corsi d'acqua dell'Italia settentrionale.
HABITAT: acque fluviali molto limpide, ben ossigenate ed a corrente
non troppo rapida con fondo sassoso e ghiaioso con presenza di buche
profonde. Ha abitudini gregarie. È specie molto sensibile agli inquinamenti
delle acque e non si presta ad essere allevata.
ALIMENTAZIONE: invertebrati di fondo, larve di insetti, vermi ed
insetti aerei.
RIPRODUZIONE: avviene in primavera (Marzo - Maggio) e la deposizione
ha luogo su fondali sabbiosi o ghiaiosi a circa 50 cm di profondità. La
pinna dorsale del maschio si presenta spesso, in questo periodo, bordata di
rosso. Le uova sono di media grandezza (3 mm) e deposte in numero compreso
tra 2000 e 8000 per femmina; generalmente vengono ricoperte di sabbia dopo
la deposizione. La schiusa avviene in 3-4 settimane. Il sacco vitellino è
piuttosto piccolo e viene consumato in pochi giorni. L'accrescimento è
rapido: dopo un anno misurano 10-12 cm. La maturità è raggiunta a tre anni
VAL. ECONOMICO: buono.
NOTE: il nome deriva da "thymus" (timo), perché le carni hanno il
caratteristico aroma che ricorda questa pianta.
|