I pesci esca validi per la pesca del luccio sono numerosi: grosse alborelle, scardole dalle pinne rosse, triotti, carassi, lasche, cavedanelli; ma nella pesca con il morto lasciato inerte nei pressi del fondo nessuna specie d'acqua dolce può superare l'efficacia e la praticità di alcuni pesci di mare, reperibili facilmente tutti i giorni in pescheria.
Ecco, qui di seguito, le caratteristiche dei tre principali pesci di mare adatti a essere usati come esche in questo tipo di pesca.
Sgombro. E' senza dubbio il preferito dai pescatori d'oltre Manica che hanno inventato e messo a punto questo sistema di pesca.
Può essere innescato intero o, date le sue notevoli dimensioni, tagliato a metà. Durante il lancio fila via come un razzo permettendo di raggiungere distanze notevoli, purchè si usino canne di potenza adeguata. La sua grande attrattività è nell'odore particolare che emana, per questo vale anche la pena di bucherellarlo sul corpo con un ago da esca affinchè il suo micidiale aroma possa espandersi ancor meglio.
Aringa. E' probabilmente il pesce di mare più usato come esca morta se comprendiamo anche gli esemplari più giovani che i pescatori inglesi chiamano spratt. Le aringhe adulte sono ugualmente valide ma hanno la tendenza a perdere colore e a deteriorarsi più in fretta. E' importante usare sempre aringhe di aspetto freschissimo scartando con cura tutti quei pesci che abbiano perso la lucentezza e tendano a ingiallire. Anche l'aringa ha un aroma del tutto particolare e può essere innescata intera o a metà con ottimi risultati.
Sarda. Anche la sardina è un'ottima esca morta per la cattura del luccio. Oleosa, soffice, di facile innesco, può essere acquistata già surgelata nei supermercati a costi veramente irrisori se paragonati alla sua efficacia.
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