La canna fissa si pone come l’antesignano delle attrezzature per la pesca
sportiva. Nacque dall’esigenza che aveva il pescatore di poter "manovrare"
l'esca opportunamente e nel punto voluto . Nel vasto panorama che oggi ci
offre il mercato, troviamo un’ampia gamma di scelta in termini di misure e
materiali. Il materiale senz’altro più valido sotto un profilo tecnico
rimane il carbonio che nella trama si trova spesso commisto ad altri
materiali quali
kewlar,litio etc. La principale caratteristica del carbonio rimane la
leggerezza, molto apprezzata nelle lunghe misure, oltre ad una rigidità che
favorisce la prontezza di risposta sull’abboccata. La gamma delle canne
fisse parte da una misura minima di 50cm sino ad un massimo di 12mt.
La suddivisione che viene fatta nelle due successive categorie è relazionato
al tipo di pesce che si intende pescare: della prima fanno parte le canne
dedicate alla pesca della minutaglia ( da 0.5mt a 5mt ) della seconda invece
quelle per i pesci di taglia ( da 6 a 12mt ). In linea di massima per
entrambe le categorie vige la regola di non usarle con monofili oltre lo
0.12/0.14 max, in ragione della maggiore possibilità di inganno che si ha
con l'uso di diametri sottili. Purtroppo quando si insidiano pesci piuttosto
consistenti in termini di peso, bisogna mettere in conto anche eventuali
rotture; Questo inconveniente ha quindi dato luogo alla nascita delle canne
con " microanelli ", canne fisse a tutti gli effetti, a cui sono stati
aggiunti però dei piccoli anelli ed un recuperatore, che rendono assai più
agevole l'insidiosa opera del recupero della preda. Non possiamo esimerci
dal ricordare infine, l'alta qualità costruttiva raggiunta dai fabbricanti
nazionali con i loro prodotti che si collocano a pieno titolo, al top del
panorama commerciale internazionale.
Le lenze
L'argomento lenze di fatto ci catapulta in quello che amo definire il magico
mondo dei segreti. Come ogni sport che intenda definirsi tale anche la
pesca, per poter essere validamente esercitata, ha bisogno di un
considerevole bagaglio di esperienza e di tecnica. Il tempo dedicato alla
acquisizione "dei fondamentali", e la innata gelosia che ci caratterizza,
motivati come siamo dall'orgoglio di dimostrare sempre e comunque la nostra
superiorità sugli altri, è tale e tanta da mostrarci non troppo disponibili
di fronte alla solita domanda del neofita di turno, meravigliato dinanzi
alle nostre catture! Non intendo con questa mia affermazione creare false
aspettative illudendo il lettore di poter trovare in queste righe tutte le
soluzioni ai suoi problemi, ma molto più semplicemente fornire quei pochi e
utili suggerimenti dettati dall'esperienza di tanti anni trascorsi sulle
rive di fiumi e laghi. Vale la pena prima di entrare nel vivo del discorso,
dare un'occhiata allo schema qui in basso , che ci illustra numerazione e
peso dei piombi. Lo scopo, è quello di agevolare l'interpretazione della
grammatura del galleggiante in relazione ai nostri specifici bisogni:
| NUMERO |
PESO IN GR. |
| 1 |
0.290 |
| 2 |
0.210 |
| 3 |
0.200 |
| 4 |
0.170 |
| 5 |
0.130 |
| 6 |
0.110 |
| 7 |
0.080 |
| 8 |
0.060 |
| 9 |
0.045 |
| 10 |
0.040 |
| 11 |
0.035 |
| 12 |
0.022 |
Esistono fondamentalmente due diversi tipi di lenze da usare in abbinamento
ad una canna fissa, quelle con torpille ( piombo a goccia di diverse misure
) e quelle a pallini. Si differenziano a causa della diversa discesa verso
il fondo che compiono una volta entrate in acqua. Le lenze con torpilla
hanno una struttura tale per cui il peso totale del piombo è costituito per
un 70% da questo particolare piombo, e per il 30% da una catenella di
piombini di diverse misure ( modificabile all'occorrenza ) . La forma
idrodinamica ed il maggior peso favorirà una rapida discesa della torpilla
che sola quando avrà raggiunto il fondo, consentirà al resto della lenza di
operare il movimento di ricerca vero e proprio ( fig5 ). Si presta assai
efficacemente per la pesca a fondo e a mezzofondo, avendo l'accortezza di
variare spesso la distribuzione dei piombi quando si è in presenza di pesci
molto diffidenti. La lenza a pallini è molto più elementare da realizzare,
ricordando però di ricorrere sempre alla scalatura del piombo. Nella fase di
calata ha riposto tutto il suo elemento attrattivo che rimane invariato
anche quando ha raggiunto il fondo e continua ad essere abilmente manovrata
dal pescatore. Molto adatta per la delicatezza dei movimenti ai pesci di
superficie e mezzofondo.
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